…è come se mi fossi liberato da un macigno, un impedimento che per troppo tempo ha ostruito la mia visuale, il mio modo di vedere e capire me stesso. Adesso ho acquisito consapevolezza di chi sono e di cosa non riuscivo a lasciarmi alle spalle per andare avanti. 
Solo grazie a lei riesco a vedere riflesso il mio vero io e, poco alla volta, ne sono sicuro, imparerò anche il talento del dolore, a non ricacciare indietro quelle lacrime che da tanto aspettano di sgorgare. 

C.